La Villa

UNA DIMORA IN RIGOROSO STILE NEOCLASSICO
storia (?)

La Villa in stile neoclassico severo

La villa deve il suo aspetto attuale a un radicale intervento architettonico eseguito attorno al 1820. Furono i fratelli Francesco e Alessandro Papafava Antonini dei Carraresi, nobili discendenti dei Da Carrara, signori di Padova dal 1318 al 1405, a trasformare il cinquecentesco casino di caccia in una residenza moderna ed elegante, capace di accogliere la madre Arpalice esiliata a Frassanelle dopo il ritorno degli Austriaci in Veneto, a causa delle sue note simpatie per Napoleone, espresse nel celebre salotto padovano da lei animato.

Alessandro, architetto formatosi all’Accademia di San Luca a Roma, frequentò artisti come Antonio Canova — di cui descrisse opere e bottega in vivaci lettere al fratello — Rinaldo Rinaldi, Angelika Kauffmann e Jean-Auguste-Dominique Ingres, conosciuto grazie alla futura cognata Luisa Ottoboni Boncompagni. Il suo ritorno a Padova segnò l’inizio di una stagione di grande rinnovamento: si devono a lui la Villa di Frassanelle, il Tempietto nel parco, l’appartamento impero di Palazzo Papafava e l’avvio dei lavori paesaggistici che plasmarono l’attuale parco.

TITOLETTO

L'attuale stile architettonico della Villa

La tipica pianta quadrata ne denuncia l’origine cinquecentesca.

Tutto attorno il rigoglioso parco che fu realizzato a partire dal 1821 dai fratelli Francesco e Alessandro e portato a termine nel 1860 da Alberto figlio di Francesco e Luisa e nipote di Alessandro.

TITOLETTO

Titolo

E’ del 1639 una testimonianza sicura della pianta della villa, trovata in un inventario degli edifici della proprietà, redatto sul campo sottoforma di schizzo senza particolare attenzione alle proporzioni. 

Sul disegno vengono riportati anche  la chiesa dedicata a S. Marina a sinistra e la casa del giardiniere a destra. Nel 1771 saranno sottoposti ad un restauro che gli darà l’aspetto attuale. Identici fra loro solo per ragioni estetiche di simmetria.

TITOLETTO

Titolo

Nel 1803 il pubblico perito Leonardo Donato realizza un rilievo accurato dove la villa appare in pianta nel suo aspetto originario conforme allo schizzo del 1639. Intorno all’edificio sono disegnati i frutteti e le vigne prima che l’area fosse trasformata in parco

TITOLETTO

Titolo

Questa è la pianta attuale della Villa, comprese le grotte scavate attorno ad essa, Opera che fu portata a termine nel 1883 dall’ingegnere Angelo Rossi e d ai figli Anacleto e Venceslao, sotto la guida esperto del conte Alberto

storia e ORIGINI

Dal Passato

Alessandro, architetto formatosi all’Accademia di San Luca a Roma, frequentò artisti come Antonio Canova — di cui descrisse opere e bottega in vivaci lettere al fratello — Rinaldo Rinaldi, Angelika Kauffmann e Jean-Auguste-Dominique Ingres, conosciuto grazie alla futura cognata Luisa Ottoboni Boncompagni. Il suo ritorno a Padova segnò l’inizio di una stagione di grande rinnovamento: si devono a lui la Villa di Frassanelle, il Tempietto nel parco, l’appartamento impero di Palazzo Papafava e l’avvio dei lavori paesaggistici che plasmarono l’attuale parco.

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